Valli di Comacchio - acqua dolce di fiume e acqua salata di mare, pinete e boschi intorno, venti, maree e secoli e secoli per plasmare la natura. Le anguille le hanno scelte quali oasi particolari dove crescere, dopo aver compiuto un viaggio rocambolesco durato migliaia di chilometri attraverso l'oceano Atlantico, per introdursi in una riserva naturale, sicura e protetta.

Parco archeologico - presso la stazione Foce sorge un parco archeologico "open air" che ricostruisce una porzione dell' antico abitato etrusco di Spina.

Salina di Comacchio - è stata ricavata nell'antica foce el Po di Eridano, che fluiva a nord delle attuali valli e rappresenta un biotopo di elevato valore naturalistico che si estende su oltre 500 ettari. La coltura del sale ha avuto una forte connotazione economica. La produzione, prima artigianale poi industriale, cessa la sua attività nel 1985. La Salina è ritornata alla natura ed i fenicotteri hanno costituito una colonia nidificante di oltre 2500 esemplari. La produzione del sale è ancora attiva in una Salinetta.

Il Parco del Delta del Po - rappresenta una delle aree d'interesse naturalistico più importanti d'Europa tanto da essere insignito del riconoscimento di "Riserva della Biosfera - Man and Biosphere" dell' UNESCO.

Ecomuseo di Argenta - situato all'interno del Parco del Delta del Po, offre un suggestivo percorso di visita che si snoda attraverso tre poli museali e una sezione naturalistica. Il museo delle Valli di Argenta con l'annessa Oasi di Val Campotto, il Museo della Bonifaca presso l'impianto idrovoro di Saiarino e il Museo Civico.

Museo del territorio di Ostellato - L'evoluzione della terra e dell' uomo: il percorso museale racconta le trasformazioni della terra, concentrandosi poi sull'evoluzione del Delta e sui popoli che lo hanno abitato, iniziando dagli Etruschi.

Museo Delta Antico - illustra l'evoluzione del territorio e degli insediamenti umani che hanno caratterizzato la storia dell'antico delta del Po.

Manifattura dei Marinati -  è la casa dell'anguilla. La Sala dei Fuochi è il cuore di questo museo - laboratorio che conta 12 camini. In alcuni di questi, da Ottobre a Dicembre, si cuociono le anguille: ripulite di testa e coda, tagliate in tranci ed infilati in lunghi spiedi e posti sui carboni. Dopo la cottura il pesce arrostito viene riposto nelle caratteristiche lattine e poi irrorato con una concia di aceto e sale.

Casa Museo Remo Brindisi - Fù un museo vivo, frequentato dal pubblico e da altri artisti, e contestualmente la residenza estiva della famiglia del maestro Remo Brindisi. Immerso nella pineta, l'edificio ospita la collezione dell'artista, costituita da opere di pittura e scultura di grandi autori del Novecento, quali Fontana, De Chirico, Sironi, Savinio, De Pisis, Vedova, Ernst e altri, tra cui lo stesso Brindisi.

 

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